Associazione culturale senza fini di lucro fondata nel 1972 che riunisce appassionati di mineralogia e paleontologia per promuovere lo studio, la ricerca, la raccolta e lo scambio di minerali e di fossili.
Sede:
Museo Naturalistico Mineralogico
del Collegio Nazareno
Largo del Nazareno, 25 - 00187 ROMA
Associazione riconosciuta ai sensi del D.P.R. n.361/2000
Fig. 1 – Zirconolite, Cesano (RM). Cristallo maggiore 0,25 mm. Coll. e foto R. Pucci.
Il ritrovamento, oggetto della presente nota, è stato effettuato nell'area compresa tra Cesano (RM) e il Lago di Martignano, nel Complesso Vulcanico Sabatino, in un piccolo proietto sanidinitico, piuttosto friabile, costituito da cristalli di K-feldspato di aspetto vitreo. In molti punti del proietto, di colore generale grigio chiaro, si osservavano macchie color ruggine, tipico prodotto di alterazione dei minerali di ferro. Il minerale, identificato come zirconolite, si presentava in rarissimi cristallini allungati e sottili di colore dal marrone al rossastro, di lunghezza tra 0,15 e 0,25 mm , localizzati soltanto in pochissime piccole cavità miarolitiche del proietto (figg. 1 e 2).
Fig. 2 – Zirconolite, Cesano (RM).
Foto al SEM di F. Bellatreccia.
Abbastanza diffusi nel resto della massa si potevano osservare cristalli molto piccoli ed in genere malformati di “pirosseno”, “mica” nera in pacchetti, magnetite, titanite e un minerale molto alterato, ridotto in masse biancastre, appartenente probabilmente (per quel che se ne può dedurre dai pochi contorni integri) al gruppo della sodalite.
Il minerale, rinvenuto altre volte nel Complesso Vulcanico Sabatino, ma, almeno per esperienza di chi scrive, sempre nei prodotti riconducibili al Centro di Sacrofano, è stato identificato presso il Dipartimento di Scienze Geologiche dell'Università Roma Tre mediante analisi semiquantitative al SEM EDS(1).
Fig. 3 – Spettro di fluorescenza (ED) della zirconolite di Cesano (RM).
Tali analisi hanno rivelato la complessa composizione chimica, caratterizzata dalla presenza di Th, U e Ree, tipica delle zirconoliti di questa giacitura. Considerando la morfologia dei campioni rinvenuti, rispetto a quelli già osservati nei distretti vulcanici del Lazio, riferibili ai due politipi ortorombico e trigonale già ampiamente caratterizzati (Bellatreccia, 1996; Bellatreccia et al. 2002), molto probabilmente i cristalli di zirconolite in esame potrebbero appartenere al politipo con struttura ortorombica (zirconolite 3O).
Ringraziamenti
Si ringrazia il dott. Fabio Bellatreccia, del Dipartimento di Scienze Geologiche della Università di Roma Tre, per le analisi e le foto al SEM.
Nota
Le analisi sono state effettuate, presso il Laboratorio Interdipartimentale di Microscopia Elettronica (LIME) dell'Università Roma Tre, con microscopio elettronico a scansione Philips XL30 equipaggiato con detector per analisi chimica in EDS (Energy Dispersion Spectroscopy) EDAX 134 eV; condizioni operative: accelerating voltage 25kV, 1,64 nA, diametro del fascio 3,5 µm.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Bellatreccia F., (1996) – Mineralogia dei proietti vulcanici del Lazio: Studio cristallochimico dei minerali di Ca, Ti e Zr del gruppo della zirconolite. – Tesi di Laurea in Scienze Geologiche, Università di Roma “ La Sapienza ”.
Bellatreccia F., Della Ventura G., Williams T.C., Lumpkin G.R., Smith K.L. and Colella M. (2002) - Non-metamict zirconolite polytypes from the feldspathoid-bearing alkali-syenitic ejecta of the Vico volcanic complex (Latium, Italy). - Eur. J. Miner ., 14, 809-820.
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