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Pubblicazioni

SEGNALAZIONI IN BREVE

a cura del C.d.R.

 

         Ematite di origine pneumatolitica in una cava a Valentano (VT)
            di Igino Caponera

          Più o meno nello stesso periodo a Maurizio Burli veniva consegnato un “sasso” che aveva suscitato un certo interesse tra i cavatori, di una cava di “lapillo”, per alcune patine dai riflessi bluastri. La cava di “lapillo”, in cui il campione è stato raccolto, ha da poco iniziato l’attività estrattiva ed è situata tra i paesi di Canino e Valentano lungo la strada statale 312. Il minerale copre un brandello di pomice con una estesa spalmatura di micro-cristalli di colore nero e lucentezza metallica e solo in alcuni punti mostra dei distinti cristallini chiaramente attribuibili ad ematite. Il minerale è stato più volte rinvenuto nella nostra regione: a Pitigliano in proietti pirossenici, a Poggio Bottinello, Vetralla, Campagnano in proietti sanidinitici, a Montalto di Castro e a Vallerano nelle geodi della lava, a Tolfa negli skarn (Pucci, 1998; Rossi et al., 2000). E’ questa però la prima volta che l’ematite viene osservata nel Lazio come minerale di origine pneumatolitica. Non rimane che sperare che ulteriori ricerche portino alla luce altri minerali tipici delle fumarole.

Scoria lavica con spalmature di cristallini di ematite; Valentano; campo inquadrato 7 cm. Collezione I. Caponera, foto R. Pucci

Ematite; Valentano; particolare dei cristallini di 0,2-0,45 mm. Collezione I. Caponera, foto R. Pucci

          

 
 




BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

PUCCI R., (1998), Località laziali di interesse mineralogico e specie minerali rinvenute, Il Cercapietre Notiz. del G.M.R., num. speciale marzo 1998, 16-59.

ROSSI P., SIGNORETTI E., (2000), I minerali delle cave di Vallerano, Il Cercapietre Notiz. del G.M.R.,4-22.



 
 
 
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