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Chi ama cercare “sassi” sa che non è facile oramai rinvenire qualcosa di bello o raro. A volte però dei ritrovamenti interessanti si fanno rimanendo comodamente a casa! E’ proprio questo il caso delle segnalazioni che seguono (n.d.r.) .
Molibdenite nella cava di Case Collina - Pitigliano
di Igino Caponera
Recentemente ho ricevuto in dono da Ezio Curti una serie di proietti raccolti, oltre 20 anni fa nella nota cava di Case Collina a Pitigliano, e mai osservati attentamente al microscopio. In un proietto di tipo trachitico oltre ai minerali più comuni come quarzo, fluorite, mica ho notato dei cristalli aciculari di thorite ed alcune lamine a contorno esagonale dalla viva lucentezza metallica.
Abito, lucentezza e la classica flessibilità dei cristalli mi hanno subito fatto supporre che si tratti di molibdenite ( MoS2, esagonale), anche se data la scarsità del materiale non sono state eseguite analisi. Già in passato, nel Lazio, era stato rinvenuto il minerale in questione ma in una sanidinite di Tre Croci (Vetralla) associata a corindone e tormalina (Fiori et al., 1990), anche in questo caso non furono eseguite analisi a causa della scarsità del materiale. L’unica segnalazione certa della molibdenite nel Lazio è quella fatta dal Prof. P. Orlandi su materiale raccolto in una vena di calcite mineralizzata a solfuri misti sui Monti della Tolfa (Orlandi et al., 2005).
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Molibdenite; Case Collina, Pitigliano; laminetta di 0,25 mm su cristallino aciculare di vonsenite, sulla destra si osservano cristallini cubici di fluorite. Coll. I. Caponera, foto R. Pucci. |
Molibdenite; Case Collina, Pitigliano; rosetta (0,2 mm) di piccolissime laminette. Coll. I. Caponera, foto R. Pucci.
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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
FIORI S., PUCCI R., (1990), Ritrovamento di cristalli di corindone nel complesso vulcanico vicano, Il Cercapietre Notiz. del G.M.R., 17, 25-27.
ORLANDI P., CAMPOSTRINI I., (2005), Aggiornamenti di mineralogia italiana 2004, R.M.I., 3, 184-191.
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