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Lo zircone della miniera di Traversella (Valchiusella, TO)
Antonello A. Barresi, Renato Schellino, Gruppo Mineralogico Valchiusella
Lo zircone a Traversella sembra essere un minerale estremamente raro e poco diffuso anche come componente delle rocce in tutto il vallone del Bersella. Le prime segnalazioni di zircone, infatti, si debbono a Traverso (1894), che osservò cristalli microscopici di rutilo e zircone nel granato microcristallino che costituiva il componente principale di un granatoscisto di Ruglio, e a Muller (1912) che, descrivendo in modo sommario alcune rocce scistose metamorfiche del vallone del Bersella, riportò lo zircone come minerale accessorio di alcune di queste rocce a struttura granoblastica ed in particolare delle plaghe microgranulari costituite principalmente da biotite e feldspato. Anche nel contatto con le rocce massicce, dove la roccia assume l'aspetto di "hornfels"(1) contenente ortoclasio con inclusioni di quarzo, biotite e plagioclasio, Muller (1912) segnalò la presenza di zircone, con rutilo, spinello e apatite. Per quanto riguarda però strettamente il giacimento di Traversella, Colomba (1915) nella sua dettagliata descrizione si limitò a riportare le segnalazioni precedenti, senza segnalarne la presenza.
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Zircone, cristallo bruno tozzo di 0,4 mm; min. Traversella, discarica “del cimitero”; ritrovamento R. Schellino, coll. A. Barresi, foto E. Bonacina . |
Zirconi in cristalli fino a 0,7 mm; su pirosseno diopsidico; min. Traversella, discarica “del cimitero”; ritrovamento R. Schellino, coll. P. Ambrino, foto E. Bonacina.
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Zircone, cristallo di 0,9 mm; min. Traversella, discarica “del cimitero”; coll. R. Schellino, foto E. Bonacina. |
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Per quanto noto, la prima segnalazione di zircone a Traversella, sia pur sempre di tipo petrografico, si deve a Bruno et al. (1978): le facies monzonitiche del plutone di Traversella sono infatti costituite da rocce a grana da media a fine, costituite da plagioclasi calcici zonati, ortoclasio, quarzo interstiziale, clinopirosseno e ortopirosseno parzialmente trasformati in orneblenda verde e biotite, magnetite, titanite, “apatite“ e zircone.
Campioni di interesse collezionistico sono però stati rinvenuti anni addietro da uno degli autori (R.S.) nella discarica, ubicata in prossimità del cimitero di Traversella, in cui dovrebbe essere raccolto il materiale proveniente dalla galleria Anglosarda. Gli zirconi, in genere millimetrici o submillimetrici, presentano il classico abito prismatico terminato dalla bipiramide e sono in genere tozzi, ma raramente sono stati rinvenuti anche cristalli molto allungati; il colore è bruno giallastro, con lucentezza vitrea. Si rinvengono nelle piccole cavità di una matrice pirossenica verde grigiastro, normalmente impiantati su piccoli cristalli prismatici di pirosseno dello stesso colore, con lucentezza sericea, probabilmente parzialmente alterati in anfibolo; accompagnano lo zircone piccoli cristalli di titanite lamellare giallastri. Le cavità della matrice sono riempite di calcite spatica, e i cristalli devono essere evidenziati mediante acidatura.
La matrice in cui si rinvengono gli zirconi è talvolta ricca in un minerale rosa, che si presenta in masse cristalline tondeggianti o in rozzi cristalli: l'analisi diffrattometrica ha mostrato trattarsi di clinozoisite. Si osservano talvolta nella stessa paragenesi anche delle curiose formazioni microcristalline bianche o azzurrognole su cui talora poggiano anche i cristalli di zircone; i primi risultati analitici escludono si tratti di quarzo o feldspato ed ulteriori accertamenti sono in corso. Nelle cavità si rinvengono anche grossi cristalli verde scuro di pirosseno “fassaite” e rari cristalli aciculari di anfibolo verde scuro, presumibilmente actinolitico.
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Zircone, cristallo di circa 0,5 mm in cavità di “skarn plagioclasio”; min. Traversella liv. 826, 3 MF; coll. G.M.V., foto S. Bianco . |
Zircone, cristallo di circa 0,5 mm con thomsonite in cavità di “skarn plagioclasio”; min. Traversella, liv. 826, 3 MF; coll. G.M.V., foto S. Bianco .
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Purtroppo la discarica, di dimensioni contenute, è stata in tempi recenti ricoperta da uno strato di rifiuti prima e da materiale inerte successivamente, quindi le possibilità di ulteriori ritrovamenti sono al momento fortemente compromesse.
Recentemente, nel corso di una delle ricognizioni che il G.M.V. conduce all'interno della miniera, finalizzate all'arricchimento delle collezioni del museo di Traversella, sono stati per la prima volta raccolti campioni di zircone anche in posto. Al livello 826, in corrispondenza della 3a Massa Ferriere, non lontano dal plutone, è infatti stata localizzata una vena leucocratica differenziatasi dalla massa granodioritica con una struttura ed una mineralogia molto particolari, attualmente in fase di studio: nell'orlo di reazione sono stati infatti identificati granato andraditico e prehnite, mentre la parte centrale della vena plagioclasica ha una struttura vacuolare; inoltre nelle microcavità associati a piccolissimi cristalli di zircone bruno e abbondante titanite gialla, normalmente in cristalli gialli scabri e opachi,sono stati osservati e identificati per via diffrattometrica minuti cristalli di barite e bei cristalli tabulari di thomsonite incolori e trasparenti.
Nota
(1) Hornfels: termine che indica genericamente rocce metamorfiche per contatto. Nel giacimento di Traversella, si indicano con questo nome, non solo prodotti di metamorfismo sui calcari, ma anche il risultato della trasformazione profonda dei micascisti. Componenti principali sono: granato, che può formare grossi radunamenti; pirosseno e anfibolo accompagnati, talora, da solfuri.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Bruno E., Callegari E., Compagnoni R., (1978), Concrescimenti feldspato potassico-plagioclasio di aspetto «mirmechitico» in facies monzonitiche dei plutoni di Traversella e della Valle del Cervo (Zona Sesia-Lanzo, Alpi Occidentali), Rend. Soc. Ital. Miner. Petrol., 39 (1), 189-191.
Colomba L., (1915), Ricerche sui giacimenti di Brosso e di Traversella. Parte seconda. I fenomeni di metamorfismo e di deposito nei giacimenti inferiori di Traversella, Mem. R. Accad. Sci. Torino, Cl. Sc. Fis. Mat. Nat, ser. 2, vol. 66 (3), 1-53.
Muller F., (1912), Die Erzlagerstatten von Traversella im Piemont, Italien, Zeitschr. Prakt. Geol., 20 (6), 209-240.
Traverso S., (1894), Ricerche geognostiche e microscopiche su alcune rocce dell'alto Canavese, Atti Soc. Ligustica Sci. Nat., 5 (1), 69-78
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