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Zircone su vesuvianite del Rio Mulaplas presso Fubina (Val di Viù, TO)
Pierluigi Ambrino, Antonello A. Barresi,
La zona compresa fra il Rio Mulaplas e le baite di Malpasso, nei pressi dell'abitato di Fubina (comune di Viù) in Val di Viù, è ricca di vene rodingitiche, a prevalente vesuvianite, che hanno fornito in passato campioni pregevoli. La località era stata già descritta da Lora e Pelizzone (1980). Il banco principale si trovava una decina di metri sotto la mulattiera che conduce alla frazione di Malpasso superiore ed è stato completamente sfruttato; più in quota si può oggi osservare anche una trincea verticale di una decina di metri, mentre a valle era stato scavato un profondo buco, oggi quasi riempito con detriti.
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Zircone, cristallo bipiramidale incolore di 0,8 mm su vesuvianite bruna; Fubina, Viù; coll. P. Ambrino, foto E. Bonacina |
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La zona è ancora ricca di vene, che affiorano anche più in quota e nell'alveo del Rio Mulaplas e si possono osservare numerosi assaggi, anche se i campioni migliori sono stati forniti dalle vene più basse; sembra anzi che le cristallizzazioni più ricche siano state raccolte in occasione degli sbancamenti effettuati per la costruzione della strada sterrata.
Il minerale più interessante e più ricercato era costituito dalla vesuvianite, rinvenibile in cristalli, tozzi, generalmente ricchi di forme, di colore variabile dal verde al bruno ed anche policromi.
I cristalli erano generalmente di modeste dimensioni, ma eccezionalmente potevano raggiungere anche 3-4 centimetri.
Di scarso interesse il clinocloro, i cristalli di granato di colore da arancio a rosso e il diopside, presenti raramente soprattutto nelle vene più in quota, ma sempre in campioni modesti.
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Vesuvianite di Fubina: cristalli descritti da Lora e Pelizzone (1980) e osservati direttamente (disegnati dall’autore con FACES). |
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Nonostante le possibilità attuali di ritrovamento di campioni notevoli di vesuvianite siano molto modeste, la località offre ancora opportunità molto interessanti, per la presenza di cristalli di zircone associati alla vesuvianite, che finora non erano stati segnalati. Rovistando infatti nel materiale frantumato si possono recuperare, con un po' di fortuna, campioni micro apprezzabili.
Lo zircone si presenta in cristalli bipiramidali, con gli spigoli laterali smussati dalla facce del prisma tetragonale, incolori; la lucentezza è adamantina nei campioni migliori, ma spesso le facce sono poco lucenti.
E' sempre stato rinvenuto dagli autori in associazione solamente con la vesuvianite bruna; l'identificazione è stata effettuata mediante analisi EDS.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Lora O., Pelizzone B., (1980), Le vesuviane del Rio Mulaplas. Notiz. A.P.M.P., Nr 1 (genn.-apr.), 24-26.
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