| |
Lo zircone è un minerale molto frequente e che si può trovare in rocce e paragenesi differenti; tuttavia i campioni di interesse collezionistico sono in genere piuttosto rari, perché molte delle segnalazioni in letteratura sono di tipo petrografico. Particolarmente ricercati sono i campioni di zircone su rodingite che, sebbene molto rari, hanno fornito in passato campioni pregevoli: si ricordino ad esempio gli esemplari di Bellecombe e del Gran Lago degli Orsi, in Val d'Aosta.
Nelle brevi note che seguono verranno descritte sia alcune località non ancora segnalate in letteratura, sia nuovi ritrovamenti in località classiche, per illustrare la varietà di giaciture e paragenesi che ricorrono nell'Italia nord-occidentale ed in particolare nelle regioni della Val d'Aosta, Piemonte e Liguria. Il lavoro è il risultato della collaborazione fra ricercatori di vari gruppi mineralogici delle regioni suddette, ed in particolare del Gruppo Mineralogico e Paleontologico C.A.I.-U.G.E.T di Torino (Antonello A. Barresi), dell’Associazione Piemontese di Mineralogia e Paleontologia (Pierluigi Ambrino e Renato Schellino), di tutto il Gruppo Mineralogico Valchiusella e del Ferrania Club (Roberto Bracco).
L'identificazione dei minerali è stata basata sui risultati delle analisi diffrattometriche (XRD), condotte utilizzando uno strumento per polveri tipo Bragg-Brentano Philips PW1710, con anticatodo di rame e monocromatore di grafite, e delle analisi chimiche semiquantitative effettuate mediante spettrometria a dispersione di energia (EDS), utilizzando un microscopio elettronico a scansione Philips 515, equipaggiato con rivelatore EDAX PV 9900, operante alla tensione di 30 kV.
Zircone e ilmenite del Triolet, nel Gruppo del Monte Bianco (Aosta)
Antonello A. Barresi, Pierluigi Ambrino, Roberto Bracco
Nel massiccio del Monte Bianco lo zircone è presente come minerale accessorio delle rocce acide. Il colore dello zircone, presente in cristalli submillimetrici, è stato studiato da Pigorini et al. (1965). Nel granito-protogino del M.te Bianco predominano nettamente gli zirconi molto torbidi di colore bruno-rossastro, mentre quelli incolori sono nettamente subordinati; estremamente rari sono poi quelli con colorazione verdolina. Va ricordato che all’aumentare dell’intensità e/o dei tempi (e quindi dell’età geologica) di irraggiamento, in conseguenza della presenza di elementi radioattivi, il colore degli zirconi, dovuto principalmente a centri di colore, passa da incolore a giallo, rosa, bruno-rossastro (a violetto) a verde.
|
Ilmenite, cristalli lamellari di 0,45mm; Triolet, M.te Bianco; coll. A. Barresi, foto E. Bonacina |
|
Nel M.te Bianco italiano è stato segnalato al Miage, alla Punta Helbronner, sul ghiacciaio della Brenva, generalmente in cristallini submillimetrici, raramente in cristalli fino a 1-2 mm; il colore violaceo, contrariamente a quanto riportato da Pigorini et al. (1965), sembra esser il colore più comune nei campioni di interesse collezionistico, forse perché, in considerazione delle piccole dimensioni dei cristalli, il colore viola è quello che più attrae l'attenzione.
Al Triolet lo zircone era stato segnalato già da Turconi (1985), con aeschynite, monazite e xenotime; successivamente Palenzona (1990) riferì che qui erano stati osservati i tipici cristallini a sezione quadrata e terminazione piramidale, submillimetrici, di colore rosa, ma che non erano stati analizzati, ipotizzando che potesse trattarsi di xenotime.
La presenza dello zircone, associato ad aeschynite-(Y) non metamittica, con ilmenite manganesifera, “apatite” e titanite è stata successivamente confermata da Bonazzi e Magnanelli (1994), su un campione fornito da R. Bracco, ma senza una descrizione dei minerali presenti, ad eccezione dell'aeschynite. L'esame di un altro campione della stessa paragenesi ha permesso di verificare che lo zircone è presente raramente in piccoli cristallini rosei, prismatici, nelle cavità della matrice, con anatasio nero; l'ilmenite è stata osservata solo sotto forma di minute lamelline nere, irregolari, mentre l'aeschynite-(Y), forma minute tavolette arancione, di forma quasi quadrata, molto semplici.
|
Zircone, cristallo lilla lungo 0,7 mm, con anatasio; Triolet, M.te Bianco; coll. P. Ambrino, foto E. Bonacina. |
|
Su campioni di altra provenienza, ma sempre del Triolet, sono però stati osservati dei cristalli piccoli, ma molto ben formati di ilmenite tabulare, sia in associazione con aeschynite-(Y) rossa, sia con zircone, in tozzi cristalli rosei: in questo caso l'ilmenite era anche presente sui cristalli stessi di zircone.
Zircone e ilmenite sono anche stati identificati in paragenesi con brookite, anatasio, “apatite” chamosite e chrictonite in campioni raccolti da uno degli autori (P.A.) sulla morena alla destra orografica, a quota circa 2200 m; i minerali presenti (come pure l'ilmenite delle precedenti giaciture) sono stati tutti identificati mediante analisi EDS e saranno descritti in dettaglio in una prossima nota. Si può qui segnalare che l'analisi dello zircone in questo caso ha evidenziato la presenza di tracce di Hafnio.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Bonazzi P., Magnanelli S., (1994), Non-metamict Ti-rich aeschynite-(Y) from the TrioletValley (Western Alps, Italy), Neues Jahrb. Mineral. Mh., 1994 (6), 275-288.
Palenzona A., (1990), I minerali del Vallone del Triolet (M. Bianco), Riv. Min. It., 14 (4) [Anno XIII], 207-218.
Pigorini B., Soggetti F., Veniale F., (1965), Il colore dello zircone accessorio in alcune rocce «granitiche» italiane, Atti. Soc. It. Sci. Nat. Museo Civ. St. Nat. Milano, 104, 175-203.
Turconi B., (1985), Il riconoscimento di minerali delle terre rare, Riv. Min. It., 9 (2) [Anno VIII (duplicato)], 84-87.
|
|