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SECONDO RITROVAMENTO REGIONALE DI VERTUMNITE E TOBERMORITE 11Å

di
Paolo Ballirano
Salvatore Fiori

 

         

          La vertumnite, un silicato idrato di calcio di formula Ca4Al4Si4O6(OH)24·3H2O è stato rinvenuto per la prima ed unica volta a Campomorto, Montalto di Castro negli anni ‘70 (Passaglia e Galli, 1977). Si presentava come prismi esagonali appiattiti geminati in associazione con tobermorite ed ettringite. La struttura della nuova fase venne successivamente risolta da Galli e Passaglia (1978). Secondo gli autori la vertumnite è monoclina, gruppo spaziale P21/m, ma fortemente pseudoesagonale. La struttura, a causa della qualità dei dati diffrattometrici a disposizione, venne affinata nel gruppo spaziale esagonale con parametri di cella:

a = b = 5,755 Å;c = 25,12 Å.

          La struttura consiste di strati di tipo brucite modificati alternati a doppi strati tetraedrici. Queste due unità strutturali sono debolmente legate tra loro da legami idrogeno. Tuttavia la struttura sembra aver bisogno di revisione in quanto la distribuzione delle distanze di legame nel tetraedro T(O,OH)4 non sono molto convenzionali.

         
                   La presente nota si riferisce al secondo ritrovamento di vertumnite nella regione Lazio. Il minerale è stato rinvenuto, come già anticipato su “Il Cercapietre” dello scorso anno (Pucci, 2004), da E. Signoretti nella cava di leucitite di Vallerano, in via Laurentina al km 11, in un nodulo termometamorfosato inglobato nella lava stessa. L’aspetto del campione è quello di submillimetrici prismi a contorno esagonale molto schiacciati di colore da ialino a biancastro molto spesso compenetrati tra di loro (Figg. 1-4).

Fig. 1 – Vertumnite Vallerano - RM; cristallini pseudoesagonali di 0,4-0,8mm in litoclase di lava leucititica rivestita di un fitto “tappeto” di cristallini di tobermorite 11Å; coll. e foto E. Signoretti.

Fig. 2   – Vertumnite Vallerano - RM; cristallini pseudoesagonali ialini di 0,3-0,8mm su tobermorite 11Å; coll. e foto E. Signoretti.


Fig. 3 – Vertumnite Vallerano - RM; cristallini pseudoesagonali ialini di 0,3-0,8 mm su tobermorite 11Å; coll. e foto E. Signoretti.

Fig. 4 – Vertumnite Vallerano-RM; numerosi cristallini pseudoesagonali lattiginosi di 0,3-2mm con tobermorite 11Å; coll. e foto E. Signoretti.

           Il minerale si presenta associato a tobermorite che forma “tappeti” di fitti aggregati cristallini bianchi che ricoprono la matrice e spesso anche i cristalli di vertumnite rendendo difficile la separazione di campioni monomineralici.

          Le analisi diffrattometriche ai raggi X su polveri sono state effettuate, presso il Dipartimento di Scienze della Terra della Università di Roma “La Sapienza”, su un diffrattometro automatico a raggio parallelo Siemens D5005 operante in geometria Debye-Scherrer utilizzando un anticatodo di rame. Il campione macinato è stato inserito in un capillare di vetro borosilicatico che è stato montato su di una testina goniometrica standard dove è stato allineato. I dati sono stati raccolti nell’intervallo angolare 4-100° 2q con un passo di campionamento di 0,02° 2q ed un tempo di conteggio di 20s. Il tracciato diffrattometrico viene riportato in Fig. 5. Sono ben evidenti i riflessi principali della tobermorite nella forma caratterizzata da un parametro di cella c= 11 Å (la cosiddetta tobermorite 11 Å).

Fig. 5 - Tracciato diffrattometrico. Con T sono indicati i principali riflessi della tobermorite 11Å.

          I valori dei parametri di cella della vertumnite, raffinati mediante il metodo Rietveld, sono:

a = b = 5,7364(7) Å; c = 25,091(7) Å

in ottimo accordo con i dati di letteratura. Uno studio strutturale preliminare indica che i dati di letteratura non sono perfettamente compatibili con le intensità misurate. Per questo motivo è stato intrapreso uno studio strutturale di dettaglio.

Ringraziamenti

          Si ringrazia il Dipartimento di Scienze della Terra della Università di Roma “La Sapienza” per aver consentito l’uso delle strumentazioni analitiche e la proprietà “Covalca” della cava di via Laurentina per la cortese disponibilità.

 
 




BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Galli E., Passaglia E., (1978), Vertumnite: Its crystal structure and relationship with natural and synthetic phases, Tschermacks Min. Petr. Mitt., 25, 33-46.

Passaglia E., Galli E., (1977), Vertumnite, a new natural silicate, Tschermacks Min. Petr. Mitt., 24, 57-66.

Pucci R., (2004), Vertumnite e tobermorite in un nodulo termometamorfosato nella leucitite di Vallerano (RM), “Il Cercapietre” Notiz. del G.M.R., 1-2/2004, 70.


 
 
 
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