Nella cava di pozzolana di Montenero, Onano (VT) (Fig. 1), all'interno di un blocco lavico, nelle
Fig. 1 - Cava di Montenero, Onano-VT
cui fratture erano presenti le solite tipiche mineralizzazioni che accompagnano questo tipo di roccia, prevalentemente calcite e vonsenite con rara phillipsite (Signoretti et al., 2001) alcuni anni fa venivano osservati dal nostro socio Edgardo Signoretti alcuni aggregati di insoliti cristallini. L'abito mostrava un prisma molto sviluppato in altezza, ma particolarmente schiacciato e terminato da alcune faccette a formare una specie di “tettuccio”. Questi cristallini, alti circa due millimetri (Figg. 2 e 3), sporgevano dalla calcite che ricopriva le litoclasi e andavano a formare
Fig. 2 – Celestina, Cava di Montenero, Onano; cristallo magg. 2,3mm. Coll. e foto E. Signoretti.
Fig. 3 – Celestina, Cava di Montenero, Onano; cristallo magg. 2,4mm. Coll. e foto E. Signoretti.
gruppetti di individui divergenti di colore grigiastro come la calcite con cui erano associati. Il minerale, anche se insolito, non suscitava grande interesse, anche perché cristallini simili erano stati già rinvenuti da altri (comunicazione personale S.F.) ed analizzati come phillipsite, per cui, anche se con rammarico, tali campioni furono archiviati con tale nome.
Recentemente è sorta la curiosità di verificare diffrattometricamente la natura di questi insoliti cristallini.
Le analisi sono state effettuate presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Roma “ La Sapienza ” ed il minerale, inizialmente scambiato per “phillipsite”, è risultato essere celestina (SrSO4 ).
Per l'analisi è stato scelto un cristallino di 0,05 mm che, montato su un capillare, è stato inserito in una Camera Gandolfi, da 114,6 mm . Il tempo di esposizione è stato di 12 ore, con radiazione Cu Ka l =1,5418 Å . '
I parametri di cella sono stati raffinati a partire da quelli della scheda JCPDS 05-0593, utilizzando
il programma LSUCRI, una versione per PC del noto programma di Appleman e Evans (1973), basato sul metodo dei minimi quadrati; i valori ottenuti sono riportati in Tabella 1.
Tab. 1. Confronto dei parametri di cella della celestina di Onano con quelli riportati nella scheda JCPDS 05-0593
Costanti
reticolari
Celestina Onano
Scheda JCPDS 05-0593
a (Å)
8,407
8,359
b (Å)
5,369
5,352
c (Å)
6,891
6,866
Si tratta dunque di una celestina che presenta parametri di cella leggermente più grandi di quelli della scheda. Si prevede di completare la caratterizzazione di questo campione con una microanalisi chimica.
Ringraziamenti
Si ringrazia il Dipartimento di Scienze della Terra della Università di Roma “ La Sapienza ” per aver consentito l'uso delle strumentazioni analitiche.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Signoretti E., Bosco P., (2001), Le cave di Gradoli e Onano, “ Il Cercapietre” Notiz. del G.M.R ., 1/2, 10-25.
Appleman D.E., Evans H.T.Jr, (1973),Job 9214; Indexing and least squares refinement of powder diffraction data. U.S. Department of Commerce, NTIS Document . PB 216181