Fig. 1. Vertumnite, XX 0,4-0,8mm; “Vallerano”, Via Laurentina, RM; coll. E. Signoretti, foto R. Pucci.
Ci giunge notizia che alcuni cristalli, rinvenuti recentemente dal socio Edgardo Signoretti nella cava di leucitite di via Laurentina, sono risultati essere, alla luce delle prime analisi di laboratorio, vertumnite. I cristalli si presentano (fig. 1) come prismi pseudoesagonali poco sviluppati nel senso dell’altezza, quasi tabulari, ialini o leggermente lattiginosi disposti su delicati “tappeti” di fitti aggregati fibrosi di cristallini bianchi che ricoprono la matrice; questi ultimi cristallini sono risultati essere tobermorite.Naturalmente appena gli studi saranno completati forniremo su questo notiziario informazioni più ampie ed approfondite.Ci preme dare tale anticipazione, data l’importanza di questo minerale fino ad ora ritenuto esclusivo vanto della cava di Campomorto presso Montalto di Castro (Passaglia et al., 1977; Passaglia et al., 1982).Altresì importante ci appare l’associazione di questo minerale con la tobermorite, sodalizio che potrebbe offrire agli appassionati un nuovo stimolo ad una più attenta e mirata osservazione, che, come già avvenne per la cava di Campomorto, portò alla identificazione di altre numerose specie mineralogiche, quali straetlingite, portlandite, jennite, idrocalumite ecc.
Bibliografia
Passaglia E., Galli E., (1977), Vertumnite, a new natural silicate, Tschermaks Mineralogiche und Petrografische Mitteilungen, 24, pp. 57-66.
Passaglia E. Turioni B., (1982), Silicati ed altri minerali di Montalto di Castro (Viterbo), RMI, 4/1982, pp. 97-110.